|
Insegnare e studiare la musica con metodo Kodįly |
|
|
|
|
|
|
La musica č di tutti. Ogni persona ha il diritto di imparare la lettura e scrittura musicale. La musica ha la sua influenza sulla personalitą, capace di formarla, influenzarla. L’educazione musicale si deve cominciare dalla nascita, o prima della nascita. La casa e la scuola possono avere una grande influenza nel rendere sensibili i bambini alla musica.
Gli insegnanti attraverso interventi mirati,
possono promuovere esperienze musicali piacevoli, formando il
gusto musicale dei bambini ottimizzando la capacitą di
apprendimento attraverso il canto e l’ascolto della musica.
L’insegnante deve rendere piacevole l’attivitą di canto
privilegiando la forma ludica attraverso la quale affinare e
rafforzare la capacitą di ascolto ed intonazione degli allievi. Fin dalla tenera etą,si puņ avviare i bambini
all’apprezzamento della musica di qualitą. Kodįly ritiene che la cosa pił naturale per fare musica sia cantare. Tutti lo possono fare, č una attivitą accessibile, realizzabile in qualunque momento, non necessita di strumenti aggiuntivi… la voce č alla portata di tutti. Non esclude lo strumento, ma libera il tempo per lo studio della tecnica da imparare per lo strumentista, visto che la lettura č basata alla lettura con la voce, o solo immaginando i suoni, melodie, intervalli, armonie etc.
Per rendere possibile l’apprendimento da parte
degli alunni, della corretta modalitą di esecuzione del canto ci
serve un metodo didattico ben progettato, accessibile a
tutti, che tutti possano comprendere. Kodįly suggerisce di adottare la solmisazione relativa. Il metodo Kodįly č il risultato di una lunga ed interessante ricerca effettuata dallo stesso Kodaly, all'inizio del XX secolo. I principi fondamentali: - ogni popolo deve avere la sua propria madrelingua musicale; - mette in evidenza le canzoni folcloristiche e si prefigge di insegnare musica, prendendo spunto da queste, procedendo ad una accurata scelta ed organizzazione delle stesse procedendo per difficoltą e complessitą crescente raggruppandoli didatticamente in ordine a diversi criteri come il ritmo, ambito, difficoltą melodica etc.
-
si deve incominciare nell'etą prescolastica, dando continuitą
e frequenza costante agli interventi, - i bambini imparano attraverso la musica viva, attraverso la voce e il canto in gruppo a scoprire e conoscere le piccole cellule melodiche, imparando ad orientarsi nella musica tonale "per gradi" e "per forme", senza perdere il piacere del canto. - l'orientamento "melodico" si aggancia con l'orientamento nello "spazio" attraverso i segni cheironomici - l'introduzione delle note relative (do-mobile) segue quelle assolute, rafforzando il senso e l’ orientamento nella tonalitą - il metodo, facilita la percezione degli intervalli, attraverso l'intonazione vocale, prendendo esempi dalla musica - sviluppa la lettura e la scrittura, attraverso il dettato musicale sia di melodie che armonie - rende l'udito e la vista uno strumento unico capace di recepire lo spartito musicale che sarą, attraverso lo sviluppo graduale dell'udito "interiore", leggibile prima che l'allievo lo trasferisca sulla voce o sullo strumento musicale, liberando energie per imparare la tecnica dello strumento o canto. - rafforza la gioia di operare insieme nell'esecuzione corale, oppure suonando- facilita la comprensione del materiale musicale per quelli che studiano uno strumento musicale, lasciando l'energia per imparare la tecnica dello strumento, e l'esecuzione musicale del brano
|
| privacy © 2010 utremi.it contattaci trattamento del sito: Tóth Tamįs Endre, Torreano (UD) | |